Propositi di lettura Gennaio 2017

Anno nuovo, vita nuova, si dice così, no? Io non so davvero cosa aspettarmi da questo 2017, so solo che mi fa tremendamente paura, per tutta una serie di ragioni, personali e non, con cui non è il caso di tediarvi. Fatto sta che lo temo, lo temo davvero. Non mi resta che vedere cosa ne sarà, mese per mese. Ma tralasciamo i discorsi deprimenti e veniamo piuttosto a ciò che concerne questo nostro post, e cioè i libri che mi piacerebbe leggere in questo Gennaio. Come sempre, sono molti, tanti, troppi, e non riuscirò mai a farcela, dato che anche gli esami universitari sono alle porte, ma ve li elenco lo stesso, chissà che non possiate trovarvi qualche spunto di lettura.

Penso di iniziare l’anno con una corposa graphic novel presa in prestito in biblioteca, e cioè Kobane Calling di Zerocalcare: ho una passione per questo autore e ho letto diversi suoi volumi, con una menzione speciale per Un polpo alla gola, e sono proprio curiosa di affrontare questa sua ultima opera, completamente diversa dalle precedenti, dato che si tratta di un reportage dalla Siria e più precisamente da Kobane. Non il solito Zerocalcare quindi, ma forse è proprio per questo che mi incuriosisce tanto.

Altro titolo che ho preso in prestito in biblioteca, e che quindi dovrei degnarmi di leggere entro fine mese, è Sorella morte di Vincenzo Paglia. Si tratta di un saggio cattolico sul fine vita e sulla dignità del vivere e del morire, con uno sguardo attento alla società moderna e alcuni recenti cambiamenti avvenuti proprio in relazione al termine della vita e quindi dell’eutanasia. È un argomento che mi affascina molto e su cui, lo ammetto, non ho ancora le idee molto chiare, o meglio ho idee fortemente contrastanti: dato che non ho mai letto niente di religioso in proposito ho pensato di dare una possibilità a questo testo.

Rimanendo sempre nell’ambito cattolico, non vedo l’ora di leggere una biografia ricevuta in dono a Natale (grazie, grazie, grazie), e cioè Giuseppe Moscati di Beatrice Immediata. È un regalo “mirato”, dati i miei studi, e altro non è che la storia del santo Giuseppe Moscati, medico estremamente famoso in quel di Napoli che ha condotto una vita esemplare sia come modello umano che di fede. È strano, in un certo senso, ritrovare la santità in persone che, dati i loro studi e il loro lavoro, dovrebbero essere estremamente razionali, ed è proprio questo che mi affascina, dato che un po’ mi ci ritrovo.

Saltando un po’ di palo in frasca (anche se non tanto, secondo me), vorrei rileggere il primo volume di Queste oscure materie di Philip Pullman, e cioè La bussola d’oro: lo lessi anni fa e ne conservo un buon ricordo, ma sono convinta che leggendolo ora potrei cogliervi molto di più per poi proseguire con la lettura dei volumi successivi. Tutta la questione dei Daimon, della polvere… penso che ora potrebbe dirmi molto di più che all’epoca.

Altro libro che vorrei rileggere è L’Ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon. Lo ammetto, mi ricordo poco di questo romanzo, e ancora meno del volume successivo, Il gioco dell’angelo. Però una cosa mi è rimasta molto impressa: il fatto che mi piacque alla follia. E non lo so, in questo periodo ho bisogno di ritrovare un po’ di quella magia che ricordo provai nel leggerlo. Ho bisogno di crogiolarmi in un porto sicuro. E poi sono curiosa di leggere anche gli ultimi volumi che mi mancano, dato che da pochi giorni è uscito il romanzo conclusivo.

Per quel che riguarda la narrativa contemporanea, è un po’ che giro attorno a Follie di Brooklyn di Paul Auster. Ho sentito parlare tantissimo di questo autore e delle sue opere ma, lo ammetto, non mi sono ancora cimentata nella lettura di nulla di suo. Che sia la volta buona? Non lo so, in realtà sono secoli che lo inserisco nei vari propositi di lettura, vedremo se Gennaio del 2017 sarà finalmente il suo momento.

Infine torniamo alla religione, e più precisamente a un testo piuttosto generico e introduttivo di Gianfranco Ravasi, Guida ai naviganti – Le risposte della fede. Un’amica mi ha fatto conoscere le catechesi di Ravasi presenti online e mi sono innamorata della sua dialettica e della sua cultura, per cui sono estremamente curiosa di leggere un suo libro.

Ci sono altri millemila libri che vorrei leggere prima di subito, ma sarei già più che contenta di riuscire a leggere la metà di questi. Vedremo a fine mese se sarò riuscita nell’impresa.

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