L’arca parte alle otto – Ulrich Hub, Jorg Muhle

L’arca parte alle ottoUlrich Hub, Jorg Muhle
96 pg
Rizzoli
Ottobre 2010
Letto il 14/01/17
#3 del 2017
⭐⭐⭐
Tre pinguini sulla banchisa, amici da sempre. Uno di loro, il più piccolo, minaccia di schiacciare una farfalla, e ci si siede sopra, cattivo come un bambino, cattivo. Gli altri due insorgono: Dio ha detto “non uccidere”. Ma chi è Dio? Comincia qui una conversazione apparentemente surreale, in realtà molto precisa e lucida, su Dio e sul mondo, fatta di domande che tutti si pongono e risposte che molti si danno. Interrotta sul più bello dall’arrivo di una colomba che annuncia l’imminente Diluvio e invita i pinguini a salire sull’Arca, che partirà alle otto in punto. Ma i biglietti sono solo per due pinguini, e gli amici sono tre. Che fare? Semplice: il pinguino più piccolo sale sull’Arca come clandestino, pigiato in una valigia. E qui comincia l’avventura dei tre in balia delle onde nel ventre della nave, tra versi di animali, odori orribili, fame e sete, e le mille lamentele della colomba, sfinita dalle incombenze che le sono toccate. Finché l’Arca tocca terra, si torna all’asciutto: e sarà Noè in persona a spingere colomba e pinguini verso una nuova vita…

Avevo addocchiato L’arca parte alle otto anni fa, quando era uscito, attirata probabilmente dalla cover e dalla quarta di copertina. L’avevo poi riposto in un cantuccio della memoria, senza darvi più peso, finché l’altro giorno non mi è ricapitato tra le mani e in una mezzoretta me lo sono letto.
È la storia di tre pinguini, che si trovano di fronte a un drammatico evento: il diluvio universale! Fortunatamente, sono stati scelti per salire sull’arca di Noé: i biglietti però son solo due, che fare? Assisteremo alle loro peripezie e avventure, e ci interrogheremo insieme a loro su qualcosa di più importante o meglio, su qualcuno di più importante: Dio. “L’esistenza di Dio spiegata da tre pinguini” recita il sottotitolo, secondo me però in modo un po’ troppo ambizioso: di certo i pinguini ne discorrono, ma mi aspettavo, date le premesse, un qualcosa di un po’ più approfondito. Ciò non toglie che la storia sia estremamente scorrevole e anche divertente e sicuramente non mancherà di ammaliare i piccoli lettori, potendo costituire un buon punto di partenza per introdurre un discorso su Dio e sulla sua esistenza.

Molto carini i disegni che accompagnano la storia e sicuramente memorabili i personaggi, in primis la despota colomba agli ordini di Noé. Vengono affrontati temi quali l’amore e sopratutto l’amicizia, il tutto sempre con una spruzzata di ilarità, e, seppur sottilmente, ci sono riferimenti anche alla questione di genere. Di risposte non ne vengono date, anche se a me sinceramente sembra di aver colto, in alcune frasi, una posizione non certo filocattolica degli autori (“abbiamo pensato Dio per sentirci meno soli”).

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