In libreria – Ottobre 2017

A Ottobre saranno davvero moltissime le nuove uscite in libreria, tra ritorni tanto attesi ed esordi promettenti: ecco qui una breve cernita contenente i titoli, più o meno famosi, che hanno attirato la mia attenzione.

Papi di Rita Indiana
Cover_Papi_defUna ragazzina con uno sguardo unico e incomparabile legge il mondo intorno a sé, e con il potere della fantasia lo trasforma per trovare il suo posto nel mondo adulto. Così il padre, un narcotrafficante, diventa Papi, l’eroe e il salvatore, incompreso da tutti, ma sempre in grado di sorprenderla e conquistare il suo cuore. La ragazzina attende che lui torni dagli Stati Uniti e dal suo mondo fatto di auto lucenti, catene d’oro e Nike gigantesche. Ma quando Papi torna davvero, lei scopre che assomiglia più “a Jason, il ragazzo di Venerdì 13”, che non a un principe delle favole. Papi è un corriere della droga, un uomo inaffidabile e pericoloso, un personaggio che sembra uscito direttamente dalla serie tv Narcos. Basandosi sui ricordi di un’infanzia divisa tra Santo Domingo e gli Stati Uniti, Rita Indiana mescola la satira all’immaginazione e ci consegna un vorticoso racconto sull’amore di una figlia e sulla violenza del mondo adulto.

4321 di Paul Auster
A volte per raccontare una vita non basta una sola storia. Il 3 marzo 1947, a Newark, nasce il primo e unico figlio di Rose e Stanley: Archie Ferguson. Da questo punto si dipanano quattro sentieri, le quattro vite possibili, eppure reali, di Archie. Campione dello sport o inquieto giornalista, attivista o scrittore vagabondo, le sue traiettorie sono diverse ma tutte, misteriosamente, incrociano lei, Amy. Paul Auster ha scritto una sinfonia maestosa suonando i tasti del destino e del caso: un libro che mette d’accordo Borges e Dickens, un’avventura vertiginosa e scatenata, unica e molteplice come la vita di ognuno. Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un’altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell’altra scuola, se… Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E così ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale»: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative.

La caduta dei Golden di Salman Rushdie
“Nel giorno dell’investitura del nuovo presidente, quando noi temevamo che potesse essere assassinato mentre camminava mano nella mano con la sua eccezionale consorte tra ali di folla acclamanti, e quando tanti di noi erano sull’orlo della rovina economica a seguito dell’esplosione della bolla dei mutui, e quando Isis era ancora una divinità-madre egizia, un ultrasettantenne re senza corona arrivò da un paese lontano a New York con i suoi tre figli senza madre per prendere possesso della sede del suo esilio, fingendo che non ci fossero problemi nel suo paese, nel mondo o nella sua storia personale.” Salman Rushdie torna a raccontarci una nazione e il nuovo secolo con la forza evocativa e la leggerezza ammaliante del grande scrittore che si muove con disinvoltura tra le luci cinematografiche di una realtà fatta di riflettori e finzioni, e i sortilegi di un mondo antico che conosce fin troppo bene. Il suo protagonista di chiama Nero Golden, è basso, perfino tozzo, con i capelli tinti tirati all’indietro ad accentuare il suo picco del diavolo, ha occhi neri e penetranti, avambracci da lottatore, terminanti in grosse mani pericolose, cariche di massicci anelli d’oro tempestati di smeraldi. Suona il violino, ha il culto dell’antica Roma e vive nella lussuosissima “Golden House”, una Domus Aurea piazzata nel centro del Greenwich Village. Nerone, imperatore megalomane e paranoico, è il suo modello, e noi siamo avvertiti: qualcosa prima o poi brucerà. Salman Rushdie, l’angloindiano che vive a New York, ci racconta una storia fatta di figli predestinati e sfortunati, amori intriganti, segreti e confessioni inattendibili. Ci racconta la New York degli oligarchi russi, il terrorismo, le fake news e la finzione che vince a mani basse sulla realtà, l’ascesa di un presidente mitico e di un miliardario che assomiglia tanto alle caricature cinematografiche. E ci trascina davanti a un vertiginoso interrogativo: quando il confine tra la pagina e il palcoscenico è superato, siamo sicuri di saper ancora distinguere tra una fantasia pericolosa e la realtà deviata?

La bambina con il cappotto rosso di Kate Hamer
Carmel ha otto anni, i capelli ricci che spuntano in fuori come pistilli di un soffione, un cappottone largo del suo colore preferito. Secondo la maestra si scorderebbe anche la testa, se non l’avesse attaccata al collo. Ma per la madre Beth i suoi momenti d’assenza sono esercizi di fantasia, fughe di una mente affamata di storie. Ecco perché un pomeriggio, durante un festival di storie per l’infanzia, Carmel crede anche a quella che le racconta un distinto signore con gli occhialetti tondi. Sua madre ha avuto un incidente, e lui è il nonno che la bambina non ha mai conosciuto e che si prenderà cura di lei per un po’. Mentre Beth continua a cercarla senza arrendersi, Carmel diventa una delle tante ragazzine scomparse che affollano le pagine di cronaca: con l’unica differenza che non sa di essere stata rapita. Tradotto in sedici paesi, La bambina con il cappotto rosso è una trascinante favola nera sulle storie che ci raccontiamo per sopravvivere ai dolori più grandi – e su quelle che invece possono materializzare le nostre peggiori paure.

Bacio feroce di Roberto Saviano
Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l’essere preda. La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro… Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. Una nuova guerra sta per scoppiare? Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

Cari fanatici di Amos Oz
Cari fanatici racchiude tre interventi di Amos Oz. Come sempre, sia che racconti sia che spieghi, lo scrittore si esprime con una limpidezza unica: leggendo queste pagine è come essere lì ad ascoltare la sua viva voce. “Sono pagine scritte non da uno studioso o da un esperto, ma da un uomo profondamente coinvolto nella realtà di cui si parla,” scrive nella Prefazione. Il filo conduttore di questi testi è ancora una volta una disamina del fanatismo e una pacata apologia della moderazione. A prescindere dal tipo di fede e dal contesto in cui il fanatismo si esprime – sia esso religioso, politico o culturale –, esso è per Amos Oz il vero nemico del presente. Accanto a questo tema Oz torna in queste pagine anche sulla situazione del Medio Oriente, in generale, e del conflitto israelo-palestinese più specificatamente. Dopo il primo e più esteso saggio intitolato Cari fanatici il libro prosegue con un elogio della diversità come ricchezza – “Tante luci e non una sola” e infine con un invito a Israele a “liberarsi rapidamente da alcuni suoi sogni” per guardare dritto in faccia la realtà delle cose.

Lei di Mariapia Veladiano
Cosa c’è di divino nell’essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso, e poi sperare per lui una vita buona, abbastanza buona e insieme temere per lui con tutte le paure di tutte le madri, che non incontri il male, che non sia troppo speciale, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. Vivere in pace. È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra in cui in ogni tempo si è gridato “Uccidilo”. Quel che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche lei simile a tante. Ma la fine non è scritta e i bambini nascono ogni giorno.

Sono puri i loro sogni di Matteo Bussola
Matteo Bussola ha tre figlie, le accompagna a scuola, le segue nei compiti, parla con gli altri genitori e partecipa pure alle chat di classe su WhatsApp. Insomma, sulla scuola ha un osservatorio privilegiato. E quindi può testimoniare che, davanti a un brutto voto, spesso i genitori si sentono messi in discussione, e per tutta risposta negano l’autorità degli insegnanti. Cosí decide di scrivere a sé stesso, e agli altri genitori, per provare a riflettere sui sensi di colpa e le paure che si nascondono dietro la mancanza di fiducia nella scuola. Un libro di storie – le sue, ma anche quelle delle madri e dei padri che frequenta, di sua mamma ex insegnante, degli amici docenti – che parla del nostro tempo, e dei nostri figli. Di come spesso, senza accorgercene, ci sovrapponiamo a loro per evitare che inciampino. Ma non c’è crescita senza crisi, e solo facendoci da parte, pur pronti a raccoglierli se cadono, possiamo aiutarli a diventare adulti. Dal primo giorno di scuola, in cui mamme, papà, nonni e fratelli accompagnano in massa i bambini fino in classe scattando foto a raffica, neanche fossero a un concerto degli Stones, alle raccomandazioni per la mensa, ché la stagionatura del Parmigiano, si sa, dev’essere almeno 38 mesi; dai pidocchi, che ogni anno proliferano sulle teste degli alunni generando ansie e sospetti, al kit di sopravvivenza per la gita, che prevede praticamente tutto tranne un gps satellitare. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand’era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri. Con il tono caldo e intimo che è ormai la sua inconfondibile cifra, lo sguardo attento a ogni storia che incontra, parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura. Quella di «lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi».

Il libro della polvere. La belle sauvage di Philip Pullman
Vent’anni dopo la pubblicazione della serie bestseller Queste Oscure Materie (La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra), i lettori potranno finalmente ritornare nell’affascinante mondo di Lyra Belacqua. «L’idea della Polvere è sempre stata presente in Queste oscure materie. Pian piano lungo la storia la Polvere ha assunto una forma sempre più definita, ma con questo romanzo ho scelto di tornare in quel mondo per raccontarla a fondo», spiega Philip Pullman e aggiunge: «Dalle lettere e dai tweet che ho ricevuto, so che i lettori hanno aspettato a lungo qualche informazione sul mio ultimo romanzo, Il Libro della Polvere. È quindi con grande piacere e una forte emozione che posso finalmente soddisfare la loro curiosità (e anche la mia) su questo libro. La prima informazione che posso dare è che Lyra si trova al centro della storia. Il libro infatti si apre e si chiude con vicende che la riguardano. Ho sempre desiderato raccontare la sua vita al Jordan College e, pensandoci e ripensandoci, ho scoperto che lì si nascondeva una storia intera, che iniziava quando Lyra era ancora bambina e si chiuderà con lei ormai adulta. Questo romanzo e il successivo copriranno due parti della vita di Lyra: partendo dall’inizio e tornando a lei vent’anni dopo l’ultimo libro.» Si tratta quindi di un prequel? O di un sequel? Questa la risposta di Pullman: «Nessuno dei due, in realtà. Il Libro della Polvere è… un equel, una storia parallela. Non racconta di quello che succede prima o dopo Queste oscure materie, ma accanto. È una storia diversa, ambientata nel mondo che i lettori della saga già conoscono. Accanto a personaggi già noti ci saranno volti nuovi, compreso quello di un ragazzo (che i lettori più attenti ricorderanno dai romanzi precedenti) che si troverà catapultato in un mondo nuovo insieme a Lyra.»

La compagnia dell’acqua di Giacomo Papi
Nei sotterranei di Milano si nasconde una folla di reietti un po’ buffi e un po’ inquietanti: allevano lucciole e coltivano giraluna, ma soprattutto custodiscono un segreto che cambierà la vita di un ragazzo per sempre. Giacomo Papi inventa una metropoli stramba eppure credibilissima, una Terra rimossa, per raccontarci la paura come scoperta del mondo. Otto ha undici anni e vive nel terrore che possa succedergli qualcosa di brutto: si è inventato una serie di gesti scaramantici, per i quali spesso i compagni di scuola lo prendono in giro. Un giorno, per scherzo, lo buttano in un tombino. Rischia di annegare, ma qualcuno lo salva. Nei canali sepolti di Milano abita infatti una comunità di persone escluse dalla vita in superficie perché inadatte o squinternate. Sono la compagnia dell’acqua, puliscono i fiumi e tengono a bada il lago nero della Malamorte, alimentato dai rifiuti e ribollente di gas. A volte la Malamorte si risveglia: è quello che sta accadendo. Da qualche tempo i suoi miasmi agitano anche la gente di sopra, che è sempre più spaventata e violenta. Mentre il vecchio capo dei custodi cerca un sistema per ristabilire la normalità, c’è chi progetta di sfruttare il caos per tornare alla luce. Otto sa che il male deve restare nascosto, perché vederlo fa paura. Quel che ancora non sa è che affrontare la paura è l’unico modo per crescere.

Tartarughe all’infinito di John Green
Tutto inizia con un miliardario in fuga, e la promessa di una ricompensa. Turtles All The Way Down parla di amicizie capaci di vincere il passare del tempo, dell’intimità di una riunione inaspettata, delle fan fiction su Star Wars e di strani rettili che si chiamano tuatara. Ma al cuore del libro c’è Aza Holmes, una ragazza di 16 anni sballottata dalle onde della sua vita quotidiana, prigioniera nella spirale – ogni giorno più stretta – dei suoi stessi pensieri.

Potrete inoltre trovare in libreria Nella casa del verme di George R.R. Martin, Cesare il conquistatore di Franco Forte, Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio, Accendimi di Marco Presta, Tredici lame di Joe Abercrombie, La settima piaga di James Rollins, Lissy di Luca D’Andrea, Terapia d’Amore di Daniel Glattauer, Emilia l’elefante di Arto Paasilina, Origin di Dan Brown, L’inganno delle tenebre di Jean Christophe Grande, Negli occhi di chi guarda di Marco Malvaldi e A 15 anni dei troppo vecchio di Marcus Zusak.

Cosa ne pensate? C’è qualche titolo che pensate di non lasciarvi sfuggire?

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